Sabato, 31 Luglio 2010
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MUSICA TEATRO & ASTRONOMIA Lungi...Mirando  
Donatella Pandimiglio - Luca R. Jacovella- Bruno Crucitti

2009 Anno Internazionale dell’Astronomia: “Lungi...Mirando…”

Donatella Pandimiglio - Luca Ruggero Jacovella e Bruno Crucitti

In occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia la nota cantante di teatro musicale Donatella Pandimiglio, l’eclettico pianista Luca Ruggero Jacovella ed il carismatico attore Bruno Crucitti propongono un recital di grande impatto emotivo attraversando musicalmente il tema del cosmo, degli astri, e di tutti gli elementi sempre misteriosi e affascinanti che sono sopra di noi… dal cielo all’infinito…
Verrà ricordata anche la grande figura di Galileo Galilei, con delle brevi citazioni dai suoi più significativi scritti…
La Pandimiglio e Jacovella si sono esibiti recentemente anche al Tg2 Rai con interpretazioni di musical.

Donatella Pandimiglio , attrice e cantante. Per il grande schermo partecipa come vocalist ai film A noi due di C. Lelouch, 1979; Nessuno è perfetto, musiche di R. Ortolani, 1981; L’Olandese volante, musiche di N. Piovani, 1995. Canta la sigla Tv Soldi Soldi per RAI 2 (1982) ed è protagonista di Piano bar (1984/85), incidendone la sigla "Un amore immaginato". Fra i numerosi spettacoli teatrali: Madame Blanche (1986), il musical Jazz story (1987), I 7 re di Roma (1988-90), Vaudeville(1990/91), Melodica diretto da Proietti (1997-99); Sorrisi e passioni (1999), Ciak in proscenio (2000) da lei scritti, diretti e interpretati; è protagonista del musical Backstage con la regia di Rosario Galli (Roma, Teatro Greco, 2001). In sodalizio con Nicola Piovani e Vincenzo Cerami, interpreta Le cantate del fiore e del buffo (1991), Il signor Novecento (1992) e Romanzo musicale (1998-99). Interpreta inoltre Canti di scena (92/93, replicato fino al 2000) e Concerto fotogramma (2000).

Bruno Crucitti: attore e regista di grande spessore culturale; ha alle sue spalle una grande esperienza sia da un punto di vista teatrale, sia cinematografico (prestigiose collaborazioni con Zeffirelli, E.M.Salerno, A. Foà,..). Poco prima di laurearsi in psicologia presso l`Università di Padova ha lasciato il corso di studi per le discipline teatrali. Ha iniziato studiando mimo ed acrobatica con Tarrak Hamman, allievo di Etienne Decroux. Ha frequentato la "Libera Università di Alcatraz" con Dario Fo, Franca Rame e i Colombaioni. Dopo aver conseguito il diploma di recitazione presso la ‘Scuola di teatro di Padova’, si è laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l`Università di Roma "La Sapienza" con una tesi su Enrico Maria Salerno. Ha studiato canto con Adriana Rossi del Conservatorio di Musica di Padova.

Luca Ruggero Jacovella: diplomato in Pianoforte ed in Musica Jazz si è successivamente perfezionato alla London Royal Academy of Music ed ai seminari senesi con noti maestri. Ha compiuto inoltre il corso post-lauream presso l'Università Tor Vergata in Musica, ed è iscritto dal 2000 all'Albo dei Consulenti Tecnici in Musica per il Tribunale di Roma. Ha tenuto concerti in Giappone, Corea, Francia, Romania, Turchia, Germania, Giordania, ecc., ed in importanti istituzioni italiane. Ha inciso due Cd a proprio nome, "Film Favorites" col trombettista Cicci Santucci, e "The Heart of Europe" ospitando lo storico musicista Tony Scott.

I nostri progenitori, seduti intorno al fuoco, hanno cominciato a danzare osservando le fiamme nel perenne, inutile, tentativo di allontanarsi dal loro combustibile, hanno cominciato a cantare imitando i misteriosi suoni che li circondavano, nel tentativo di esorcizzarli, hanno costruito strumenti per riprodurre quei suoni nel tentativo di consolare l’animo smarrito da tanto ignoto.
Sono trascorsi duecentomila anni e l’uomo non ha mai smesso di cercare, osservare, nel tentativo di possedere conoscenza, per vincere la paura.
Curiosità e paura sono da sempre il combustibile del fuoco sacro della conoscenza e dell’arte, la curiosità spinge la paura tira, e in questo continuo dualismo si muove l’uomo nel suo tempo che inesorabilmente scorre e spesso sfugge.
Galileo Galilei, autorevole rappresentante di questo irrefrenabile impulso umano, sarà il nostro punto di partenza, le lenti nate in Olanda per guardar vicino lui le utilizzò per guardar lontano, verso le stelle, con gli occhi incantati di un bimbo.
Cosa può accadere nella mente di uno scienziato, Giacomo Leandri studioso di calcolo vettoriale, impermeabile al dubbio, se durante una ricerca intorno al lavoro di Galileo Galilei si imbatte nelle musica del padre Vincenzo ed in una lettera che questi ha scritto al figlio e che illumina di nuova luce figura del grande pisano?
Un viaggio nella scienza guidati dall’arte per eccellenza, la musica che con la sua scrittura (Vincenzo Galilei studiò approfonditamente Mesomere musico greco del II°d.C. sulla trascrizione in musica) riesce nell’impossibile quadratura del cerchio, l’aria contenuta nel cerchio della musica equivalente all’aria costruita nel quadrato della scienza.
Attraverso le riflessioni dello scienziato, che trova messe in discussione le sue certezze, con l’aiuto di testi di Galileo padre e figlio di Aristotele alla luce di Averroè, in una serata speciale in cui il nostro Giacomo incontra un pianista dalla duttilità superiore alla norma, ed una cantante che ha in repertorio le sue canzoni preferite, il nostro scienziato ripercorrerà il viaggio nella ricerca, tra dati certi e dubbi sostanziali, in cui il ritmo inarrestabile della musica riesce sempre a riportare in rotta iperboliche congetture. Il padre di Galileo, Vincenzo fu musicista di pregio. Fu lui a trasmettergli la passione per l’osservazione scientifica, aveva effettuato importanti scoperte nel campo della fisica acustica, sulla vibrazione delle corde. Musica e scienza. Vien fatto pensare che Galileo nella sua vita sia stato accompagnato dalla musica con la quale era cresciuto, e della quale si era letteralmente nutrito e che ne ha guidato l’esistenza. Tra l’Adagio e l’ Andante si muove il tempo del nostro cuore, motore del concerto della vita di cui cerchiamo di essere direttori, scegliamo musiche ed esecutori e potenzialmente ognuno di noi può realizzare una grande esecuzione. Il maestro Luca Ruggero Jacovella, con le sue esemplari esecuzioni, sarà guida nel viaggio attraverso un grande italiano che ha sconvolto la visione del mondo, con l’ausilio di Bruno Crucitti che darà corpo ai pensieri di un astronomo alla continua ricerca della quadratura del cerchio, tra scienza ed arte, e la stupenda voce di Donatella Pandimiglio che eseguirà le più belle canzoni del cielo P.s.: a quattro secoli dall’anno più importante nella vita di Galileo Galilei (nel 1609 per mezzo del telescopio scoprì il quattro satelliti di Giove, le macchie lunari e le fasi di Venere), uno spettacolo che nella lievità del canto affronta le grandi domande della scienza con l’ausilio sostanziale della musica.


    
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